Said, fratello minore di Barack senior, è l'unico - con nonna Sarah - che viva stabilmente a Kogelo. A lui è toccato il ruolo di portavoce della famiglia: «Lavoro come tecnico in una fabbrica di alcol per usi industriali e quando esco mi
precipito all'università dove studio economia aziendale. Era già dura senza i giornalisti...».
Racconta di locuste che si presentano non annunciate dai cinque continenti esigendo interviste, aneddoti, retroscena. Per non dire dei fotografi che pretenderebbero di spostarli come personaggi di un presepe sub-sahariano.
«Nell'ultimo mese siamo corsi ai ripari» spiega, «mia nipote Auma li filtra e io li ricevo ormai solo nel finesettimana, per non intralciare troppo lavoro e studio». Hanno costruito un cordone sanitario intorno alla leggendaria nonna. Stava nascendo un business locale di gente pronta ad accompagnare i reporter e tradurre dal luo, se ne approfittavano, la facevano stancare - e parlare - troppo.